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	<title>tintinnabulum Archivi - MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</title>
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		<title>al suono del campanello, tra uso pratico e magia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 13:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il racconto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tintinnabulum: così i Romani definivano tale oggetto, con un termine che, nella sua sonorità, ne evoca la funzione. Il tintinnio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tintinnabulum</em>: così i Romani definivano tale oggetto, con un termine che, nella sua sonorità, ne evoca la funzione.<span id="more-79789"></span><br />
Il tintinnio dei campanelli doveva udirsi spesso a quel tempo. Questi oggetti, infatti, avevano un uso assai vario, sia in ambito pubblico che privato: potevano ad esempio segnalare l’apertura e la chiusura delle terme, delle palestre o degli edifici di spettacolo, dare l’allarme nel caso di incendi, essere utilizzati dall’esercito, servire per il pascolo, essere messi al collo di animali da traino e da sella…<br />
In ambito domestico erano segnalatori acustici utili per chiamare le portate durante i banchetti o per far venire i servi. Talora venivano semplicemente poggiati sui mobili, ma di frequente venivano sospesi, insieme ad altri, tramite catenelle ad un elemento centrale.<br />
Pertanto erano di norma dotati nella parte superiore di un anello, funzionale alla sospensione. Collocati all’ingresso delle abitazioni, erano utilizzati dai visitatori per annunciare il loro arrivo.<br />
Nell’antichità il campanello non aveva solo una funzione pratica: diverse testimonianze documentano l’uso dei <em>tintinnabula</em> contro la malasorte.<br />
Questi oggetti erano considerati come strumenti magici di difesa e protezione, poiché si credeva che il loro suono avesse un potere apotropaico e fosse in grado di allontanare le forze ostili, preservando dalle influenze negative le case, le persone e gli animali.<br />
Sui campanelli di età romana, noti in diverse forme, sono state fatte alcune interessanti ricerche di archeologia sperimentale.<br />
Si è verificato che solo in un caso la variazione della forma influisce in modo determinante sul suono prodotto: si tratta del <em>tintinnabulum</em> con corpo cilindrico, tipo a cui appartiene uno degli esemplari esposti al Museo.<br />
A differenza di tutti gli altri tipi, che erano in grado di produrre soltanto una nota, questo modello generava un suono bitonale, caratterizzato, cioè, da due altezze contemporanee a circa un tono di differenza tra loro.</p>
<hr />
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<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/tintinnabulum/">al suono del campanello, tra uso pratico e magia</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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