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	<title>imperdibili Archivi - MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</title>
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	<title>imperdibili Archivi - MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</title>
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		<title>si fumava “come turchi”</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/si-fumava-come-turchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:54:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le pipe in terracotta si rinvengono in grandissima quantità nella Laguna, a testimonianza della larga diffusione nell’area, tra Settecento e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <a href="https://www.gustotabacco.it/storia/252-pipe-terracotta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pipe in terracotta</a> si rinvengono in grandissima quantità nella Laguna, a testimonianza della larga diffusione nell’area, <span id="more-79648"></span>tra Settecento e Ottocento, dell’uso del tabacco, introdotto nei territori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Venezia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica di Venezia</a> già nel 1600. Il gruppo più numeroso consiste nelle <a href="https://www.sottomarinasmart.com/la-pipa-chioggiotta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pipe dette “chioggiotte”</a>, un produzione durata tre secoli, fin quasi alla metà del Novecento, con numerosi modelli. Uno delle fogge più particolari era quella conformata a testa di turco con turbante o fez.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>La diffusione del tabacco fu incentivata dall’idea che la sostanza, originaria del Centro America, avesse proprietà terapeutiche. Ad esempio si credeva che fumare fosse utile per evitare “malattie contagiose e pestilenziali”, particolarmente in zone dall’aria malsana.</p>
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		<title>ritratto di dama</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/ritratto-di-dama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:53:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Museo Archeologico della Laguna di Marano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo delicato ritratto femminile decorava un piatto in ceramica graffita di epoca rinascimentale. Esso riflette un gusto ornamentale diffuso fra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo delicato ritratto femminile decorava un piatto in ceramica graffita di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/rinascimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">epoca rinascimentale</a>.<span id="more-79646"></span> Esso riflette un gusto ornamentale diffuso fra la fine del Quattrocento e gli inizi del  Cinquecento, quando si diffuse l’interesse per raffigurazioni idealizzate di personaggi maschili e soprattutto femminili. I ritratti, in genere disegnati di profilo con grande raffinatezza e cura dei particolari, permettono di ammirare le acconciature e gli accessori di abbigliamento e ornamento in voga a quel tempo.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>Spesso i piatti e le scodelle ornati da ritratti facevano parte del filone “amatorio”: erano stoviglie che si usava donare in occasione di nozze o fidanzamenti, nelle quali la raffigurazione, spesso non realistica, voleva richiamare la persona amata.</p>
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		<title>l’eterna lotta fra il bene e il male</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/leterna-lotta-fra-il-bene-e-il-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[imperdibili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due animali in lotta fra loro: è questo uno dei motivi, dal forte significato simbolico, maggiormente utilizzati per la decorazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/leterna-lotta-fra-il-bene-e-il-male/">l’eterna lotta fra il bene e il male</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due animali in lotta fra loro: è questo uno dei motivi, dal forte significato simbolico, maggiormente utilizzati <span id="more-79643"></span>per la decorazione delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patera_(architettura)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">patere</a>. Si tratta di formelle circolari in pietra o marmo che in età romanica (X-XIII secolo) di frequente ornavano le facciate di edifici sacri e civili in ambito veneto. Nell’esemplare esposto in museo l’allegoria delle forze del bene contro quelle del male è richiamata dall’immagine, ispirata ai bestiari medievali, di un&#8217;aquila nell&#8217;atto di artigliare una lepre.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>Inserite nelle facciate degli edifici, le patere aumentavano l’effetto chiaroscurale dell’architettura. Dobbiamo immaginarcele anche vivacemente colorate, poiché spesso sulla parte decorata si conservano tracce di vernice.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/leterna-lotta-fra-il-bene-e-il-male/">l’eterna lotta fra il bene e il male</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<title>una spada di mille anni fa</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/una-spada-di-mille-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:49:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Risale a circa mille anni fa una spada recentemente restituita dal mare durante operazioni di pesca. Un “guscio” di concrezioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/una-spada-di-mille-anni-fa/">una spada di mille anni fa</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risale a circa mille anni fa una spada recentemente restituita dal mare durante operazioni di pesca.<span id="more-79641"></span> Un “guscio” di concrezioni marine, da cui è stata liberata tramite un complicato restauro, ne ha eccezionalmente conservato la lama in ferro, l’impugnatura in legno di faggio e il fodero ligneo dotato di puntale in ferro.  L’arma si riferisce all’epoca delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_crociata" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prime Crociate</a>, periodo in cui Venezia, ancora subordinata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bisanzio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bisanzio</a>, cominciava a espandere il suo controllo nell’alto Adriatico.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>In quel periodo la spada si impugnava con una sola mano, in modo che l’altra fosse libera per tenere lo scudo. La lama era arrotondata all’estremità ed era affilatissima lungo i margini. Il colpo veniva quindi inferto all’avversario di taglio, con un movimento della spalla.</p>
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		<title>un oggetto bizantino</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/un-oggetto-bizantino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:48:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marano Lagunare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stadera, strumento di pesatura munito di un’asta con contrappeso e ganci per appendervi merci di un certo ingombro, era [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/un-oggetto-bizantino/">un oggetto bizantino</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La stadera, strumento di pesatura munito di un’asta con contrappeso e ganci per appendervi merci di un certo ingombro, <span id="more-79639"></span>era uno degli oggetti indispensabili a bordo delle imbarcazioni mercantili. Quest’esemplare in bronzo, che conserva il dispositivo di sospensione con due grosse catene terminanti in un uncino, forse proviene da una nave bizantina. Infatti, l’anello a due elementi snodati che collegava le catene all’asta è molto simile a quello di stadere prodotte nel Mediterraneo orientale nel VI &#8211; inizi del VII secolo d.C. In particolare richiama un esemplare rinvenuto nel relitto di Yassi Ada (Turchia), riferibile a una nave bizantina naufragata nel 625 d.C.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>Il valore ponderale della merce appesa alle catene era indicato da un contrappeso mobile che scorreva sull’asta dello strumento. Nelle stadere bizantine spesso si usavano pesi a forma di busto femminile, con acconciature ispirate a quelle delle imperatrici d’Oriente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/un-oggetto-bizantino/">un oggetto bizantino</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<title>la lucerna con l’elefante</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/lucerna-con-lelefante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:46:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel museo si può vedere una lucerna decorata da una raffigurazione particolare: un uomo ammantato in groppa a un elefante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/lucerna-con-lelefante/">la lucerna con l’elefante</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel museo si può vedere una lucerna decorata da una raffigurazione particolare: un uomo ammantato in groppa a un elefante <span id="more-79637"></span>bardato e, sullo sfondo, un ramo di quercia con foglie e ghiande. Il soggetto, molto raro su questo genere di oggetti, potrebbe rifarsi a un più antico motivo iconografico diffuso in ambito romano da artigiani greci, la cui origine forse si collega a una scena riprodotta sul carro funebre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Magno</a>: un corteo formato da elefanti da guerra bardati e guidati da conducenti.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>Nell’antichità l’elefante, associato alla figura di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elio_(divinit%C3%A0)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Helios-Apollo</a>, era considerato simbolo di luce, ma anche emblema di forza e di vittoria. Gli stessi concetti erano richiamati dal ramo di quercia, pianta evocatrice di virtù e coraggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/lucerna-con-lelefante/">la lucerna con l’elefante</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<item>
		<title>patera con iscrizione venetica: &#8216;mi presento, sono Geminius&#8217;</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/patera-con-iscrizione-venetica-mi-presento-sono-geminius/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:31:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono Geminius. Per riservarmi l’uso di questo recipiente vi ho tracciato il nome della mia famiglia utilizzando la mia lingua, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/patera-con-iscrizione-venetica-mi-presento-sono-geminius/">patera con iscrizione venetica: &#8216;mi presento, sono Geminius&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <em>Geminius</em>. Per riservarmi l’uso di questo recipiente vi ho tracciato il nome della mia famiglia utilizzando la mia lingua, il latino,<span id="more-79578"></span> ma adottando il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_venetica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modo di scrivere</a> ancora diffuso in queste terre quando vi sono arrivato. Se conosci l’alfabeto dei Veneti, i cui segni derivano da quello degli Etruschi, puoi leggere da sinistra a destra <em>…go Geminio[i]…, </em>con il mio nome al dativo come indicazione di possesso.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>Le coppe in ceramica come quella di Geminio sono realizzate secondo la tradizione artigianale delle antiche officine ceramiche venetiche che perdura oltre la romanizzazione. Si contraddistinguono per il colore grigio dell’<a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/argilla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">argilla</a>.<!--more--></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/patera-con-iscrizione-venetica-mi-presento-sono-geminius/">patera con iscrizione venetica: &#8216;mi presento, sono Geminius&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<item>
		<title>una curiosa testa di cavallo</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/cavallino-una-curiosa-testa-di-cavallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[imperdibili]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Archeologico della Laguna di Marano]]></category>
		<category><![CDATA[versatoio]]></category>
		<category><![CDATA[fornaci di Carlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare una statuetta ma non lo è… Questo curioso oggetto in terracotta, unico nel suo genere, è il versatoio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/cavallino-una-curiosa-testa-di-cavallo/">una curiosa testa di cavallo</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare una statuetta ma non lo è…<span id="more-79576"></span><br />
Questo curioso oggetto in terracotta, unico nel suo genere, è il versatoio di una probabile brocca realizzato a forma di testa di cavallo con foro nella parte terminale del muso.<br />
Il manufatto è riconducibile alla produzione di una delle più importanti officine della zona, la <a href="http://www.ipac.regione.fvg.it/aspx/Progetti.aspx?idCon=251&amp;idAmb=132&amp;idMenu=-1&amp;liv=0&amp;sTem=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fornace di Carlino</a>, che fu attiva nella fabbricazione, a livello quasi industriale, di particolari suppellettili ceramiche presumibilmente destinate a rifornire l’esercito.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>La superficie esterna è ricoperta da un rivestimento vetroso di colore ocra, ottenuto da silice e ossidi di piombo, che per l’effetto lucente richiamava materiali più preziosi quali il metallo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/cavallino-una-curiosa-testa-di-cavallo/">una curiosa testa di cavallo</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<item>
		<title>l’anfora, testimone delle vie del commercio</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/anfore-in-laguna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:28:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Museo Archeologico della Laguna di Marano]]></category>
		<category><![CDATA[Marano Lagunare]]></category>
		<category><![CDATA[anfora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la quantità dei ritrovamenti le anfore possono essere considerate i reperti simbolo della presenza romana nella laguna maranese. In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/anfore-in-laguna/">l’anfora, testimone delle vie del commercio</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la quantità dei ritrovamenti le anfore possono essere considerate i reperti simbolo della presenza romana nella <a href="https://www.turismofvg.it/Lagune/Laguna-di-Marano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">laguna maranese</a>. <span id="more-79574"></span>In questi contenitori viaggiavano diversi generi alimentari: principalmente olio, vino, salse e conserve di pesce salato, ma anche frutta, legumi, olive&#8230;<br />
Tali reperti rappresentano la “traccia” archeologica delle vie del commercio antico.</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>La  conservazione della derrata trasportata era assicurata da una chiusura ermetica dell’anfora con tappi di legno, sughero, cera o con appositi coperchi di terracotta, che venivano sigillati con calce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/anfore-in-laguna/">l’anfora, testimone delle vie del commercio</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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		<item>
		<title>ciò che resta del passaggio di antiche navi</title>
		<link>https://www.museolaguna.it/ancora-cio-che-resta-del-passaggio-di-antiche-navi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MUseoLAguna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:27:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marano Lagunare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Talora il mare restituisce i segni del transito di antiche navi: sono gli elementi in piombo delle ancore, che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/ancora-cio-che-resta-del-passaggio-di-antiche-navi/">ciò che resta del passaggio di antiche navi</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Talora il mare restituisce i segni del transito di antiche navi: sono gli elementi in piombo delle ancore, che si conservano ancora <span id="more-79572"></span>intatti sui fondali grazie alla durevolezza del materiale. Sono il ceppo, la barra di appesantimento che bloccava l’ancora sul fondo, e la contromarra, usata per mantenere nella giusta posizione i due bracci lignei (marre).</p>
<p><em>Lo sai che…<br />
</em>La nascita dell’<a href="https://www.cherini.eu/etnografia/ancore/Ancore.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">àncora “moderna”</a> risale a circa 3000 anni fa. Da semplice pietra forata l’ancora diventa lignea ed evolve nella forma a noi nota; subisce così una radicale trasformazione nel suo funzionamento, che non è più legato al solo peso e alla forza di gravità, ma anche alla capacità di presa sul fondale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museolaguna.it/ancora-cio-che-resta-del-passaggio-di-antiche-navi/">ciò che resta del passaggio di antiche navi</a> proviene da <a href="https://www.museolaguna.it">MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano</a>.</p>
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